La guida in 5 passi per conoscere i cannabinoidi

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Se ne parla spesso per lodarne le proprietà o condannarne gli effetti e recentemente un team italiano ne ha scoperti persino di nuovi. Ma cosa sono i cannabinoidi e come agiscono sull’organismo? Ecco 5 informazioni essenziali per sapere esattamente cosa significa cannabinoide e qual è il meccanismo di azione di questi importanti composti naturali.

1. Cosa vuol dire cannabinoide?

I cannabinoidi possono essere naturali (fitocannabinoidi), endogeni (endocannaboinoidi) o sintetici.

  • I fitocannabinoidi sono una famiglia di composti chimici naturalmente presenti nella Cannabis Sativa.
  • Gli endocannabinoidi sono sostanze organiche prodotte dal corpo umano e dagli animali in determinate condizioni.
  • I cannabinoidi sintetici sono sostanze chimiche riprodotte artificialmente.

2. Qual è il meccanismo di azione?

I cannabinoidi interagiscono con il Sistema Nervoso Centrale e quello Periferico. Il sistema nervoso umano è infatti dotato di recettori cannabinoidi che metabolizzano queste sostanze. Gli effetti sull’organismo possono essere molteplici, in base al tipo di cannabinoide assunto, alla dose e alla loro combinazione. Questo spiega la pluralità di contesti in cui vengono trattati, dall’ambito medico e trapeutico ai test anti-doping. L’azione può interessare la percezione del dolore, le facoltà cognitive, l’apparato motorio, il sistema immunitario, la regolazione dell’appetito o i tessuti degli organi.

3. Quali effetti hanno?

Ogni cannabinoide ha caratteristiche diverse. In generale si distinguono quelli psicoattivi, come THC, CBN, CBDL da quelli non psicotropi, come CBD, CBC e CBG. I primi, accanto alle riconosciute proprietà terapeutiche, possono stimolare percezioni alterate del tempo, effetti sedativi, euforia e dipendenza. I secondi conservano gli effetti benefici anti-infiammatori, anti-convulsivi e distensivi senza rischi collaterali. In ogni caso, i cannabinoidi presenti nella Cannabis Sativa sono oltre settanta componenti e non tutti sono ancora conosciuti a fondo. Nel gennaio 2020 ne sono stati scoperti due nuovi, il THCP e il CBDP, dal gruppo di ricerca guidato dal Dott. Giuseppe Cannazza.

4. È legale assumerli?

L’uso dei cannabinoidi è legale solo nel caso di quelli non psicotropi, ovvero privi di effetti stupefacenti. Il THC (tetraidrocannabidiolo) è comunque utilizzabile a scopo terapeutico dietro apposita prescrizione medica. In particolare, nel trattamento del dolore, nei pazienti affetti da cancro o nel trattamento di patologie neurologiche, come Parkinson, epilessia o sclerosi multipla. Anche il CBD (cannabidiolo) è molto indicato in questi casi e, a differenza del THC, non è stupefacente. Inoltre, è di aiuto contro ansia, depressione, insonnia e attacchi di panico ed è acquistabile anche senza ricetta.

5. Per quanto tempo compaiono nelle urine?

Lo smaltimento dei cannabinoidi attraverso le urine avviene in lasso di tempo tra i 7 e i 28 giorni, secondo la frequenza del consumo. Tuttavia la Wada, Agenzia Mondiale Antidoping, ha alzato nel 2013 la soglia massima di THC consentita negli atleti, da 15 nanogrammi a 150 nanogrammi per millilitro, in quanto droga ricreativa che non migliora le prestazioni sportive.

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